Novità in ottica guerra Ucraina-Russia, con il presidente ucraino Zelensky che ha parlato di piano di pace e non solo.
Un piano di pace articolato per arrivare alla fine della guerra tra Ucraina e Russia. È quello presentato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla vigilia del vertice dei Paesi “Volenterosi”, in programma oggi, 24 agosto, a Kiev. All’incontro prenderanno parte diversi leader europei, mentre la premier Giorgia Meloni seguirà i lavori in videoconferenza.

Ucraina: Zelensky e il piano di pace
Tra le proposte avanzate da Kiev c’è l’ipotesi di un cessate il fuoco, seguito dall’avvio dei negoziati, e la creazione di una zona cuscinetto smilitarizzata nel Donbass, nella parte ancora non conquistata dalle forze russe e teatro da mesi di pesanti combattimenti.
“Per realizzare questa zona economica libera, sia noi che i russi dovremmo fare un passo indietro, ritirando le truppe”, ha spiegato Zelensky. La gestione dell’area, secondo il progetto, dovrebbe essere affidata a un’autorità terza, che verrebbe individuata in un secondo momento.
Il presidente ucraino ha sottolineato che la proposta nasce dai colloqui condotti con gli alleati europei e con gli Stati Uniti. “Queste sono idee condivise dagli americani, dagli europei, e sono il risultato di colloqui conclusi tra gli americani, noi e i russi. A mio avviso, c’è qualcosa di realistico in tutto ciò. A quanto ne sappiamo, la parte americana ha qualche altra idea. Vogliono trovare il momento giusto per condividerle. Li stiamo aspettando”.
Zelensky ha però accusato Vladimir Putin di voler continuare a mostrare la propria forza e di non essere disposto al dialogo. Secondo il presidente ucraino, il leader russo “non vuole impegnarsi in alcun dialogo, vuole la massima escalation”.
No a elezioni anticipate in Ucraina
Sul fronte interno, Zelensky ha escluso elezioni immediate, sostenendo che in questa fase potrebbero rischiare di “disintegrare” l’Ucraina. Il presidente ha parlato nel giorno in cui il Paese celebra il 35esimo anniversario della dichiarazione di indipendenza dall’Unione Sovietica.
Infine, il leader ucraino ha affermato che Mosca starebbe preparando una mobilitazione di “circa 300mila persone” dopo le elezioni della Duma di settembre, evitando però di coinvolgere le principali città russe. “Stanno pianificando una sorta di ‘mobilitazione periferica’”, ha dichiarato.